Roberta Gemma: la punta di diamante dell’hard nostrano

pic018Ciao e grazie di aver accettato questa intervista. Presentati ai nostri lettori!
Salve a tutti, sono ad oggi Roberta Gemma, nome d’arte di Floriana! È un piacere aver ricevuto la richiesta per la vostra intervista

 

Il tuo è stato un esordio davvero atipico, ti ricordiamo protagonista su internet con il tuo vero nome e alcune foto mozzafiato, che ti hanno addirittura portata su Max grazie al mitico Clarendario… Cosa ricordi di quel periodo?
Periodo divertente per il concorso e che mi ha dato forza e modo di conoscermi per la mia sensualità e la consapevolezza che potevo dare molto con la mia immagine: un piacere di riflesso nel dare piacere a chi mi ammirava! È stato un portale importante per me, anche se non ho vinto per la giuria interna, ma ho vinto per la giuria del popolo navigante (che alla fine è quella più importante), che mi ha portato poi ad essere notata e contattata da testate importanti come Playboy e quella del calendario ufficiale della TS

E come è avvenuto invece il passaggio al mondo dell’hard?
È avvenuto dopo che la mia forza di esibizionismo si faceva sempre più prorompente: dalle immagini fisse dei calendari alla nuova forma artistica che avevo conosciuto, cioé gli spettacoli erotici nei sexy disco nightpic005

Anche prima di diventarne protagonista, guardavi film hard?
Sì, certo! Credo che tutti noi, uomini e donne, sia per la complicità di un compagno che per curiosità, e vuoi anche per una certa forma di cultura o voglia di istruirsi sull’argomento, ci siamo trovati davanti ad un film hard

Il tuo esordio (in “The Order”, ndr) è avvenuto con il tuo compagno: è stato un vantaggio? Puoi raccontarci questo esordio?
Sicuramente alla fine ci si rende conto che con gli addetti ai lavori si lavora veramente e basta! Senza ipocrisie, ho constatato molta professionalità e trasparenza, a differenza di altre esperienze nel campo dell’immagine; ma per capirlo bisogna esserci dentro e non è certo facile, quindi all’esordio è stata una fortuna che ci sia stato lui e grazie a questo ho potuto apprezzare questo mondo dell’hard

pic015Sei una delle contract-girl della Pink’O, tra le più famose case di produzione italiane nel settore: hai ancora molti progetti con loro?
Sì in teoria, anche se avrei voluto avere di più, ma meglio di questo non si trova in nessun’altra produzione in Europa

Nel 2006 hai partecipato con le altre tre Pink’O Girls dell’epoca (Michelle Ferrari, Claudia Antonelli e Luna Stern, ndr) agli AVN Awards di Las Vegas: come è stata questa esperienza? Chi tra le attrici più famose ti ha impressionato in positivo e quale in negativo?
Las Vegas!! È stato fantastico!! Ho potuto ammirare dal vivo la mia icona Jenna Jameson, ma la vera ispiratrice, o meglio l’artista che mi ha convinto a fare la scelta di una produzione al posto di un’altra, è stata Brigitta Bulgari (ora Brigitta Bui, ndr), anche se purtroppo non l’ho mai conosciuta personalmente. Ironia della sorte, mi era stato chiesto prima di lei di far parte della produzione Pink’O, ma rifiutai… non conoscevo il mondo hard e tanto meno le garanzie di una produzione. Vista poi Brigitta, colsi l’occasione della nuova richiesta, ma in quel caso finii a sostituire proprio lei e quindi non ho mai avuto opportunità di vederla

Ti piacerebbe lavorare nel mercato americano? Mai ricevuto proposte?
Quando sono stata a Las Vegas ho ricevuto delle proposte da due produzioni. Ancora oggi non so cosa decidere, perché tutto è passato velocemente, forse anche perché non mi rendo conto di quanto in alto sono arrivata e mi sembra sempre di dire “OK, sono arrivata fin qui e di più non si può”… ma cerco di individuare obiettivi, raggiungendo e superando le persone che più ammiro. Di fatto sono arrivata fin qui sempre e solo per inerzia, dal piacere del gioco dell’esibizione, nato proprio dal Clarendario1 (1)

Ti esibisci nei locali più famosi d’Italia: qual è il tuo rapporto col pubblico?
È fantastico! Come ho già detto, nasce tutto dal concorso di Clarence/Max ed è lì che ho sentito questo piacere di regalare piacere… ma a quel punto era solo virtuale. Poi, grazie ad una amica che faceva strip, ho scoperto una cosa per me fantastica, ossia l’unione dell’immagine con il ballo (premettendo che ho fatto 10 anni di danza da piccola)… è stato un completamento ed essere ad oggi applaudita da 700 persone quando mi esibisco è una sensazione bellissima

Da cosa e da dove prendi ispirazione per i tuoi spettacoli? Le coreografie sono una tua creazione?
A dire il vero no, c’è una persona che cura la mia immagine, le mie canzoni e i miei spettacoli. È molto severa, ma anche un vero artista, si ispira a delle sensazioni che dice lo attraversano in alcuni momenti. Era un disegnatore e mi dice sempre che quando gli viene l’ispirazione mi vede e disegna con la musica, sul mio corpo che danza

3Oltre ad interpretare film e ad esibirti nei locali sei stata ospite di trasmissioni Rai, Mediaset, La7: ti piacerebbe condurre un programma e/o partecipare a qualche fiction?
Condurre proprio no, non ne sarei capace; conosco i miei limiti e senza vergogna e con umiltà affermo che questo sono in grado di dare e cerco di farlo al meglio. Ho partecipato a pochissimi casting perché non ne ho mai avuta l’esigenza: mi chiamavano a prescindere! L’unico a cui ho partecipato, ma non l’ho superato nella parte finale, è stato per un reality; la bocciatura fu dovuta al pregiudizio per la mia professione di attrice hard, che avevo appena intrapreso

Sei protagonista anche delle dirette notturne della Diva Futura, nelle quali sembri sempre divertirti un sacco e rispondi con un’ironia tutta tua a chi ti chiama sottovoce, magari per non svegliare la moglie o la mamma… La ritieni la parte più divertente del tuo lavoro?
È piacevole perché comunque ancora una volta mi rendo conto di regalare piacere e sogni a molte persone; ancor più piacevole è riscontrare che i commenti e le parole sono sempre molto educate e gentili: questo dimostra che i fans rispecchiano il mio modo di propormi a loro

Ci puoi dire le richieste più gettonate e quelle più strane da parte di chi ti chiama?
Non hanno richieste particolari, anche perchè più che toglierci gli indumenti non possiamo fare

Ultimamente non potete più spogliarvi integralmente durante le dirette (qualche tua collega di altri canali lo fa ugualmente). Pensi che questo vi stia penalizzando?
Non penso, molte hanno da togliersi “la pelle” per suscitare qualche sensazione, a noi basta guardarli e parlare con loro… e questo ci gratifica

Da quando hai iniziato questo lavoro i tuoi rapporti con parenti e amici sono cambiati? La tua famiglia come ha preso questa tua scelta?
È stato un crescendo di fatti che ha abituato me, tanto quanto loro. Ad oggi non trovo differenze, anzi, chiunque mi sta vicino lo dimostra con orgoglio direi, sempre perché mi manifesto in un certo modo e questo mi dà onore, perché è inevitabile essere etichettata, quindi è una cosa importante riuscire a distinguersi in un campo in cui si sta sul filo del rasoio ed è facile mal giudicare. Ho sempre accettato di espormi per cose importanti e di qualità, proprio per stare al di sopra delle discussioni; una può posare nuda ed è già una poco di buono, ma se lo si fa per una rivista importante allora è giustificata, perché è apprezzabile per qualità da un punto di vista artistico. Così sono partita con l’allegato di Max, a seguire Playboy, fino ad essere richiesta per i calendari di TS, Ducati Store, Diva Futura e via dicendo. Poi spettacoli erotici per la catena più prestigiosa, il Diva Futura, per poi arrivare alla produzione Pink’O, partecipando e vincendo Oscar alle fiere più importanti al mondo, come il Venus di Berlino… Come si dice a Roma: mecojoni!

fetchIn questo mondo hai trovato una o più vere amiche?
Fondamentalmente è lo stesso mondo di tutti, con annessi e connessi… diciamo che è bello perché vario?

Puoi raccontarci una tua giornata tipo quando lavori e una quando sei libera?
Quando lavoro mi riduco all’ultimo minuto (mi riferisco a quando faccio gli spettacoli). Ogni locale ha una sua struttura e quindi va fatta un’esibizione diversa. Mentre sono in camerino, la persona che mi segue mi fa il resoconto della struttura del locale, di come sono impostati il palco e le luci e da lì si stabilisce quale degli spettacoli che ho è più consono fare. Per il resto, nelle giornate libere non faccio un bel niente, niente palestra anche se molti potrebbero pensare il contrario… al massimo la palestra con la forchetta! (sorride) Sono dei Castelli Romani e mi piace mangiare ruspante e dormire tanto; inoltre seguo i miei nipoti, che adoro come se fossero i miei figli, e spesso vado a trovare mia nonna in clinica, che mi è stata sempre tanto vicina e comprensiva

Qual è il tuo rapporto con la tecnologia e internet?
Con la tecnologia è pessimo, mi si rompe tutto!! Mentre con internet è dovuto

In “Desideri e Passioni” e in “Dietro da Impazzire 7” ti abbiamo vista impegnata in una scena gonzo che gli americani chiamano POV (Point of View, con telecamera pressoché fissa, ndr): ti piace questo tipo di scena o preferisci i film con trama?
A livello lavorativo il gonzo è parecchio più pratico, si lavora davvero molto meno, mentre con i film con trama alle volte si fanno le 3 del mattino che si sta recitando ancora la parte, dalle 7 del giorno prima. Ma, premettendo che a me piace che il risultato finale sia più intrigante e di qualità, preferisco i film, altrimenti me ne sto a casa a godermi il relax. Si vive una volta sola, bisogna spassarsela; non si vive per lavorare, ma si lavora per vivere.

Personalmente tra i tuoi film quello che ho preferito è stato “The Specialist” e soprattutto la scena in riva al mare. Hai qualche aneddoto su questa scena? Quanto è durata? Il sole non vi stava cuocendo?
Bello il mare, bello il sole, ma fare certe cose panati come una cotoletta non è uno spettacolo di divertimento!

Nei film hard le donne sono spesso impegnate in scene lesbo. Alcune attrici, pur non essendo bisessuali, le girano solo perché previste dal contratto; tu fai lo stesso o ti piacciono anche le donne?
Be’, a quelle attrici per contratto sarà anche capitato di avere un rapporto con un partner maschile che non è detto sia di loro gusto; io sono bisex, ma credo per conseguenza, conseguenza del fatto che mi piaccio, mi piace la mia femminilità e quindi mi piacciono le femmine. Un uomo quando è effeminato si piace e spesso, anche se non è detto, può portare alle conclusioni che… Detto ciò, ho riscontrato con molto piacere di avere molte fans e molte volte anche belle

C’è qualcosa che a priori ti rifiuti di fare sul set?
Mi piacciono gli animali, ma per accarezzarli. Non faccio scene volgari che non c’entrano nulla con la mia immagine. Faccio un esempio: adoro l’attrice Edwige Fenech e l’erotismo dei film che ha interpretato; mi piace pensare di fare come lei, ma senza lasciare alle allusioni, mostrando invece il sesso esplicito14_m

Su internet gira voce che sei stata la protagonista di due film amatoriali con mascherina che avresti girato prima di diventare famosa: confermi o smentisci?
Ormai… Sì, li ho fatti. Era stato un test personale per vedere se la cosa mi terrorizzava e invece a distanza di pochi anni ho vinto degli Oscar

Hai avuto numerosi riconoscimenti anche all’estero… che traguardi vuoi raggiungere ancora?
Non ho mai prefissato degli obiettivi, ho sempre accettato tutto ciò che mi si proponesse e che fosse di buon livello, così sono arrivata dove sono e per me ogni traguardo raggiunto è stata una piacevole sorpresa

Ultimamente hai dovuto cambiare il tuo nome d’arte: da Roberta Missoni sei diventata Roberta Gemma! Puoi spiegare il significato di questo nuovo nome? L’hai scelto tu o l’ha scelto qualcuno per te?
Il nome d’arte “Missoni” mi era stato dato e consigliato da Schicchi. Era anche una moda capitolina tra le ragazze che si esibivano nei night di Roma, era un gioco, ma dopo poco, nemmeno un anno, ero presente nelle fiere più importanti d’Italia e nei calendari del Diva Futura; dopo pochissimo, e senza rendermene conto, ero sulle copertine dei film più importanti. È a questo punto che sono venuta a conoscenza della casa d’abbigliamento, la quale senza battere ciglio ha preteso che togliessi questo nome. Per me, ironia della sorte, era come avere un abito e non ho fatto altro che togliermelo… tanto tutti sanno benissimo chi c’era sotto il nome Missoni: Flory del Clarendario. Oggi sono Gemma Italiana per il significato stesso del termine, vista la naturalezza del mio fisico, che nel campo dell’immagine delle sexy showgirl è una rarità (Gemma, proprio come una pietra preziosa); ma ormai è una rarità anche in un’ottica più generale, tanto che un professore dell’Accademia delle Arti ha fatto un calco del mio busto

Consiglieresti mai ad una ragazza di intraprendere una carriera nel mondo dell’hard?
Non penso si possa consigliare una cosa del genere: la si deve sentire e si devono avere molte cose che ti aiutino ad affrontare tante problematiche

Hai una squadra del cuore?
No, sono più amante dei motori: macchine e moto. Ho anche partecipato a concorsi, vincendo sia quello di Miss Ducati (e facendo cosi il calendario), che quello per la Yamaha, che mi ha portato a fare la “ragazza ombrellino” nel mondiale SBK del 2004.

Molte attrici e showgirl ad ogni campionato promettono strip se la loro squadra raggiungerà traguardi importanti, ma alla fine si tirano sempre indietro… Tu lo faresti mai?
Io l’ho fatto nei miei spettacoli e non mi hanno dato l’opportunità di farlo a Caracalla quando la nazionale ha vinto il mondiale nel 2006. Essendo Italiana, nel mondo delle pornostar facevo spettacolo vestita da calciatrice dell’Italia entrando sul palco sulle note dell’Inno di Mameli; ovviamente ogni sera che andavo a fare lo spettacolo lungo la strada in macchina sentivo la partita, con la speranza che l’Italia vincesse, per ovvi motivi. Questo “rito” mi ha accompagnata per tutto il mondiale e fortunatamente l’abbiamo vinto, mi sembrava dovuto e doveroso manifestare questa cosa e condividerla con tutti, ma sotto al maxischermo di Caracalla non mi hanno fatto accedere, perché, sentita la richiesta di una pornostar di fare un topless, mi hanno negato l’accesso.
La cosa curiosa è che si è avvicinata alle transenne una delle ragazze dello staff della sicurezza, che non avendomi riconosciuta, mi ha detto:
“Ciao, scusate, vi potete allontanare da qui? Perché c’è stata un’allerta: una pornostar vuole fare uno scandalo in topless e ci è stato comandato di evitarlo… tu non sei, vero? Perché sei troppo bella e graziosa per essere un’attrice hard!”. Sentito ciò, me ne sono andata indignata, mentre la gente che mi faceva le foto con il telefonino chiamava gli altri e diceva: “Guardate, c’è Roberta!!” (a quel tempo ancora Missoni)

In questo momento sei innamorata? Sei fidanzata?
Sempre e da moltissimi anni

Cos’è per te l’amore?
Vivere per un’altra persona

Avendo un figlio, continueresti a fare questo lavoro (film e spettacoli) o smetteresti?
Non saprei

Come ti vedi tra 10 anni?
Non ci penso mai

Ti ringrazio per la disponibilità e ti auguro tutto il bene possibile per il prosieguo della carriera! Abbiamo bisogno di attrici italiane che risollevino l’hard italiano!
Farò il possibile, ma ho bisogno di voi!

 

Per saperne di più su Roberta e conoscere le date dei suoi spettacoli dal vivo, visitate il suo myspace ufficiale: www.myspace.com/florianapanella!

Se invece avete apprezzato le sue risposte, lasciate un commento… Prima lo farete, più possibilità ci sono che lo legga personalmente!

Articolo originariamente pubblicato da Styl il 1 giugno 2008.

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One Comment

  1. francesco pietrangeli

    ciao roberta
    mi chiamo francesco abito in vicino orvieto io ti seguo leggo le tue interviste e
    mi piacerebbe girare un film hard con te,e perché no, intraprendere una carriera come la tua nel mondo dell’hard, tu che cosa mi consiglieresti?

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